CONVENZIONI FRA MINISTERO DEL LAVORO E REGIONI E PROVINCE AUTONOME AI SENSI DELLA LEGGE 144/99

Nel mese di Dicembre u.s. sono state firmate le Convenzioni (ai sensi dell’art.45, comma 6, Legge n. 144/99) fra il Ministero del Lavoro, rappresentato dal Sottosegretario di Stato delegato Dott. R. Morese, e dalle Regioni e Province Autonome, rappresentate dagli Assessori al Lavoro delegati.
Le Regioni e Province autonome interessate alle Convenzioni, cioè quelle che hanno residuato risorse del Fondo per l’Occupazione, assegnate nell’esercizio 1999, e non impegnate per progetti di lavori socialmente utili di cui al D.Lgs. 468/97 sono:
La Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Provincia Autonoma di Trento, le Regioni Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Campania, Puglia e la Regione Siciliana.
I soggetti destinatari e le misure di svuotamento del Bacino LSU e di azioni di politica attiva dell’impiego sono di seguito indicati. Nel quadro sinottico allegato, suddiviso per Regioni e Province autonome, vengono rappresentate le variazioni apportate e l’indicazione del residuo delle risorse trasferite.

1. Destinatari delle misure di svuotamento del Bacino LSU e delle azioni di politica attiva dell’impiego

  1. Sono, prioritariamente, i soggetti beneficiari del regime transitorio di cui all’art.12 del D.Lgs. n.468/97, del Decreto interministeriale 21 maggio 1998 e della Legge n.144/99, compresi all’interno del bacino regionale;
  2. Altre categorie di soggetti, individuati dalle singole Regioni, in coerenza con le realtà occupazionali territoriali:

· lavoratori titolari di trattamenti previdenziali (indennità di mobilità, CIGS);

· lavoratori iscritti nelle liste di mobilità senza indennità ai sensi della L 236/93;

· disoccupati di lunga durata;

Inoccupati;

soggetti in condizioni di svantaggio individuale e/o sociale nei confronti del mercato del lavoro.

2. Misure di stabilizzazione occupazionale dei soggetti del Bacino regionale LSU

Al fine di stabilizzare l’occupazione dei soggetti del bacino LSU, le iniziative saranno, tra l’altro, dirette a:

    1. realizzare iniziative finalizzate alla creazione di lavoro autonomo, in forma singola o associata;
    2. realizzare attività finalizzate all’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato, di contratti a causa mista (CFL, apprendistato), di contratti di collaborazione coordinata e continuativa;
    3. esternalizzare i servizi dalle Amministrazioni Pubbliche attraverso la creazione di imprese, società miste o cooperative;
    4. applicare le riserve per le assunzioni nella P.A., di cui all’art. 12 D.lgs. 468/97, negli appalti di infrastrutture e commesse pubbliche di cui all’art. 8 del Decreto Interministeriale 21/5/’98;
    5. sviluppare una informativa capillare tramite l’INPS, le OO.SS., ed i Patronati verso i soggetti LSU interessati dal provvedimento legislativo di Pensionamento anticipato;
    6. sviluppare una campagna di informazione e pubblicizzazione dei vantaggi economici connessi all’assunzione dei soggetti LSU;
    7. attivare i contratti di quartiere per il recupero urbano dei comuni, art.2, comma 63, Legge 6662796, utilizzando le risorse disponibili già stanziate sul Fondo Occupazione.

3. Azioni di politica attiva dell’impiego

Per la realizzazione delle misure di politica attiva dell’impiego sono individuate, tra le altre, le seguenti iniziative di promozione occupazionale:

a.attività da realizzare con il concorso attivo degli Enti Locali nel campo dei servizi ambientali, culturali, scolastici, alla persona, dei servizi tecnici integrati dell’amministrazione pubblica, della sicurezza degli edifici pubblici e privati e di lavoro di cui al D.Lgs. n.626/94, dei trasporti e delle commesse per opere e servizi pubblici, a seguito di acquisizione all’esterno di beni e servizi per la realizzazione delle attività, utilizzando lo strumento dell’affidamento diretto delle attività, ai sensi del D.Lgs. 468/97, comma 3, articolo 10 e favorendo la creazione di iniziative imprenditoriali, società cooperative, società miste, attività di lavoro autonomo, di lavoro associato, di collaborazione professionale;

b. attività da realizzare con il concorso attivo delle Aziende Pubbliche ed in particolare municipalizzate e regionali nei rispettivi campi d’intervento delle stesse a seguito di esternalizzazione di parti di attività, di sviluppo delle attività aziendali o di acquisizione di beni e servizi;

c. attività da realizzare con il concorso attivo delle Associazioni di Categoria dell’Industria del Commercio, dell’Artigianato, dell'Agricoltura, della Cooperazione di produzione e lavoro e sociale, con l’ausilio delle norme statali, regionali ed europee di incentivo e sostegno alla creazione d’impresa e/o lavoro autonomo;

d.attività da realizzare in collaborazione con Agenzie di mediazione tra domanda e offerta di lavoro, di cui all’art. 10 del D.Lgs 469/97;

e. inserimenti lavorativi incentivati presso imprese esistenti, anche ai sensi delle vigenti norme regionali in materia e del D.Lgs. n.468/97, del Decreto interministeriale 21 maggio 1998 e della L 144/99, finalizzati all’instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, pieno o parziale e di apprendistato o di collaborazione coordinata e continuativa;

f. tirocini di orientamento e formazione o di "stage" aziendali, ai sensi della vigenti norme statali in materia (L 196/96), finalizzate all’assunzione dei soggetti partecipanti ai quali fornire un relativo sostegno al reddito per la durata dell’esperienza.

TABELLA SINOTTICA SUDDIVISA PER REGIONI E PROVINCE AUTONOME

(Sono indicate le variazioni rispetto ai paragrafi 1., 2., 3. precedenti)

REGIONI E PROV. AUT.

AZIONI DI SVUOTAMENTO DEL BACINO LSU (VARIAZIONI)

AZIONI DI POLITICA ATTIVA DELL’IMPIEGO (VARIAZIONI)

SOGGETTI DESTINATARI (VARIAZIONI)

RISORSE TRASFERITE

VALLE d’AOSTA

 

 

-Disoccupati di lunga durata e ultra trentacinquenni;

- Soggetti svantaggiati (disabili, alcolisti, tossico dipendenti e detenuti )

385 MILIONI

FRIULI V.G.

.

-Promozione di creazione d’impresa ed iniziative di lavoro autonomo con priorità a favore dei soggetti indicati nel Piano Triennale di Politica del Lavoro 99/2001

 

321 MILIONI

BOLZANO

-Applicazione legge Prov/le 11/86 sull’impiego temporaneo;

-Promozione del lavoro cooperativo come da L.Prov/le 1/93;

-Intervento a sostegno dell’inserimento invalidi come da L. Prov/le 20/83

-Promozione di attività di inserimento occupazionale, comprensive di azione di formazione ed accompagnamento al lavoro di cui alla L.P.n. 39/92;

-Interventi a sostegno dell’inserimento di invalidi di cui alla L.P.n. 20/83.

 

769 MILIONI

TRENTO

 

-Azioni previste dal Piano di Interventi di Politica del Lavoro per il triennio 98/2000

-Soggetti disoccupati, inoccupati o in condizione di svantaggio, come determinati dal Piano di Interventi di Politica del Lavoro per il triennio 98/2000

123 MILIONI

PIEMONTE

 

-Cantieri di lavoro per il raggiungimento dei requisiti pensionistici;

- LSU non transitori; Iscritti al collocamento da più di 24 mesi e con età oltre 50 anni se donne, oltre 55 se uomini; disoccupati con titoli di studio bassi con età inferiore ai 32 anni e capofamiglia con soli minori o invalidi a carico

4597 MILIONI

LOMBARDIA

-Esternalizzazioni dei servizi ad imprese, società miste e cooperative costituite da almeno il 50% di LSU.

-Sostegno a nuove imprese composte per almeno i 2/3 da LSU attraverso finanziamenti a tasso agevolato.

-Disoccupati da almeno 6 mesi.

18068 MILIONI

LIGURIA

 

-Mobilità geografica assistita regionale.

-sperimentazione di modalità innovative e trasferibili di utilizzo dei nuovi canali di lavoro alternativo.

-Aiuti alla trasformazione dei contratti a T. Det. in contratti a T. Ind.

-Percorsi formativi individualizzati.

 

1883 MILIONI

VENETO

 

-Promozione di progetti speciali di cantieri di lavoro;

-Promozione con il concorso della Aziende Municipalizzate o a partecipazione degli EE.LL. di attività di lavoro a T. Parz.;

-Promozione di attività di riqualificazione di soggetti interessati da ristrutturazioni di piccole imprese con priorità per quelli cofinanziati da Enti o Fondi Bilaterali:

-Soggetti interessati da crisi di settore o di aree con particolare riferimento a piccole e medie imprese.

7530 MILIONI

EMILIA-ROMAGNA

 

-Incentivazione alla mobilità interregionale di LSU del Sud o provenienti da aree in crisi occupaz/le con misure di accoglienza.

 

2854

MILIONI

TOSCANA

 

 

 

2035

MILIONI

UMBRIA

 

-Misure assistite di mobilità regionale.

-Consulenze individuali per la costruzione di carriere professionali.

 

500MILIONI

MARCHE

 

-Misure assistite di mobilità regionale;

-Consulenze individuali per la costruzione di carriere professionali.

 

1455 MILIONI

CAMPANIA

 

-Promozione con il concorso degli EE.LL. di progetti di creazione d’impresa o lavoro autonomo sostenibili dalle misure previste dai Fondi Europei per il periodo 99-2004;

-Promozione di servizi da realizzare con apposita disciplina amm/va, in stralcio alla L.R. sugli inserimenti lavorativi.

 

31138 MILIONI

PUGLIA

 

-Misure assistite di mobilità regionale

 

10277 MILIONI

SICILIA

 

-Attivazione delle misure di fuoriuscita dal bacino LSU transitori previste dalla legislazione regionale, e dei soggetti prioritari di cui L.R. 85/95

-Soggetti prioritari di cui alla L.R. 85/95

21640 MILIONI