L’assemblea dei sindaci della provincia di Frosinone, riunitasi a Frosinone il 21 ottobre 2000, considerato

 

chiede alla Regione Lazio i seguenti impegni:

 

 

 

1.    Le Regioni, anche in considerazione dell’imminente stipula delle convenzioni tra regioni e ministero del lavoro, nell’ambito delle loro competenze in materia di politiche attive del lavoro ed anche in deroga alle normative nazionali, si impegnino a varare un sistema di incentivi per favorire l’assunzione a tempo indeterminato degli LSU/LPU nelle pubbliche amministrazioni e nelle aziende ad esse collegate, attraverso un confronto coi lavoratori.

2.    Le Regioni attivino corsi di formazione e/o riqualificazione retribuiti, finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato degli LSU/LPU negli Enti Pubblici, fino alla completa copertura delle carenze di organico.

3.    Per gli LSU/LPU  eventualmente eccedenti le carenze d’organico della Pubblica Amministrazione, le Regioni - con la partecipazione degli EE.LL. - costituiscano agenzie a totale capitale pubblico, che dovranno assumere questi lavoratori senza limiti di età ed impiegarli in servizi di natura aggiuntiva, ma di utilità sociale.

4.    La finalità delle strutture regionali deve essere, in via prioritaria, quella di gestire il bacino LSU/LPU fino al suo completo esaurimento, recuperando i soggetti esclusi dal decreto Legislativo 81/2000 (cassintegrati, in mobilità, LPU 280, autofinanziati, coloro che non hanno completato i 12 mesi, ecc.)

5.    Le strutture regionali dovranno comunque impiegare tutti gli LSU che non trovino immediata collocazione negli organici degli Enti Pubblici, al termine delle attività progettuali in essere.

6.    Il finanziamento delle strutture Regionali deve avvenire tramite la quota-parte spettante del Fondo nazionale, tramite risorse proprie, fondi strutturali europei, risorse degli Enti Locali e recuperando le risorse impegnate per la costituzione di cooperative e SPA mai “decollate”.

7.    I lavoratori atipici devono essere regolarizzati.

8.    Deve essere avviato un piano straordinario per l’occupazione.