GAZZETTA DEL SUD - EDIZIONE DI COSENZA

Comunità Serre / Gli Lpu a colloquio col presidente
Una giornata positiva

Francesco Kostner


SERRE COSENTINE – Alla fine hanno ottenuto il risultato che cercavano e l'occupazione «simbolica» della stanza del presidente, Gabriele Petrone, ha sortito gli effetti sperati. Per i trenta lavoratori di pubblica utilità che fino a qualche mese addietro hanno prestato servizio sul territorio della Comunità montana delle Serre Cosentine, quella di ieri è stata una giornata fruttuosa. Un momento positivo dopo settimane di attese e di rinvii, che apre una fase nuova della vicenda che li vede coinvolti. Una giornata cominciata presto, intorno alle 8, quando si sono ritrovati, insieme al rappresentante della Confederazione Cobas, Antonio Campennì, a Tivolille, davanti al cancello dell'ente, e terminata verso le 11.30 dopo il «faccia a faccia» chiarificatore con il presidente Petrone. Il quale, dopo aver confermato l'interesse della Comunità montana a favorire la soluzione del problema, ha preso l'impegno di recarsi lunedì prossimo a Catanzaro per la firma della convenzione che avvierà il percorso istituzionale previsto dalla nuova legge per gli Lpu. La Comunità montana, dopo questo atto, entro 90 giorni dovrà presentare un piano di stabilizzazione. Il passo indispensabile per consentire, poi, ai giovani del progetto Lpu di costituirsi in cooperativa e gestire i servizi sul territorio che fanno capo all'ente. Dalla manutenzione del verde pubblico alla cura e salvaguardia dell'ambiente. Positivi i commenti del rappresentante Cobas e dei lavoratori. «Abbiamo portato a casa un buon risultato», spiega Campennì, «l'obiettivo che ci eravamo prefissati decidendo di venire a Mendicino per sapere a che punto stavano le cose. Abbiamo occupato la sala del presidente, continua non con l'intenzione di creare problemi, ma per richiamare l'attenzione sul delicato momento che i giovani Lpu delle Serre Cosentine stanno vivendo. Deve essere capita, piuttosto, la preoccupazione dei lavoratori, che hanno bisogno di certezze e non delle solite promesse. Il presidente Petrone ha mostrato di aver capito lo spirito della nostra iniziativa e ci ha assicurato che la prossima settimana attiverà le procedure previste dalla legge. Ha detto che si tratta di un impegno d'onore e noi crediamo alle persone che dicono di agire animati da queste intenzioni e da questi principi». Massima fiducia per Petrone e la giunta della Comunità montana, ma i lavoratori Lpu hanno annunciato di voler costituire un nucleo operativo: «Vogliamo essere partecipi di ogni iniziativa, – spiega una delle giovani ragazze che hanno partecipato alla protesta – e dare un contributo fattivo al problema. Non ci piace aspettare, ma essere, per quanto possibile, protagonisti del nostro futuro».