LSU-ATA, stato di attuazione del progetto di stabilizzazione
Ieri si è svolto l'incontro
tra sindacati scuola, confederazioni e rappresentanti del MPI e del Lavoro.
L'incontro era stato sollecitato dai sindacati per conoscere lo stato di
attuazione del progetto di stabilizzazione dei 18.000 lavoratori LSU impegnati
nella scuola in mansioni ATA.
Durante la riunione, il sottosegratario Gambale, ci ha confermato che stanno
predisponendo un decreto legge in applicazione dell'art.31della legge
finanziaria 2001 per stabilizzare questi lavoratori.
In base a questa ipotesi tutti i lavoratori LSU verrebbero assunti da
cooperative a carattere nazionale già presenti nelle varie realtà territoriali.
Il rapporto di lavoro, per un orario settimanale non inferiore a 30 ore, verrà
retribuito secondo quanto previsto dal CCNL dei lavoratori delle imprese di
pulizie.
Dopo l'approvazione del decreto, il MPI stipulerà con le cooperative una
convenzione per definire nazionalmente come si concretizza l'offerta di questo
servizio alle scuole.
Su questo ultimo punto come CGIL scuola abbiamo sottolineato la necessità che
tutta l'operazione venga gestita a livello centrale a garanzia dei lavoratori e
dell'omogeneità del loro trattamento.
In merito all'applicazione della riserva del 30% per le assunzioni degli LSU
nelle scuole statali, il sottosegretario Gambale ha escluso anche per il futuro
tale possibilità. Durante la discussione ha sostenuto che l'impegno del Governo
a stabilizzare gli LSU nelle forme suddette, supera positivamente il problema
in quanto garantisce il lavoro al 100% degli LSU..
Con l'occasione, ci è stata confermata la volontà del Governo, di limitare
l'esternalizzazione dei servizi ATA alle quote di organico attualmente occupate
dagli LSU e dalle ditte di pulizia.
Al termine della riunione il sottosegretario Gambale si è impegnato a
convocarci a breve per sottoporci la bozza del decreto in oggetto prima
dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri.
L’esito del confronto è da considerarsi complessivamente insoddisfacente per i ritardi e la lentezza nell’attuazione del progetto di stabilizzazione dei LSU. Tale giudizio è ripreso nel comunicato unitario delle Confederazioni che pubblichiamo di seguito.
Roma, 2 marzo 2001
COMUNICATO CGIL CISL UIL
STABILIZZAZIONE
OCCUPAZIONALE DEI LAVORATORI
SOCIALMENTE UTILI IMPEGNATI NELLE SCUOLE
Riteniamo insoddisfacente,
perché ancora interlocutorio, l'esito dell'incontro, avvenuto in data 27
febbraio, con il Ministero della Pubblica Istruzione ed il Ministero del Lavoro
relativamente all'attuazione dell'art. 78, co. 31 della legge finanziaria sulla
stabilizzazione occupazionale dei LSU utilizzati nelle scuole in funzioni ATA.
Come ricorderete, il suddetto articolo apposta risorse, pari a lire 287
miliardi per il 2001 e 575 miliardi per il 2002, finalizzate a procedure di
terziarizzazione. Purtroppo, nonostante siano trascorsi oltre due mesi
dall'approvazione di quella norma, i due ministeri non hanno ancora fornito un
quadro di definizione completa relativamente al progetto su cui si erano
impegnati. Le indicazioni emerse sono relative al decreto interministeriale che
regolamenterà il progetto, cui seguirà una convenzione per l'affidamento delle
attività di pulizia delle scuole ad imprese che assumeranno i lavoratori
socialmente utili con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
CGIL, CISL, UIL ritengono che l'attuazione posta al problema non sia ancora
sufficiente e tale da disegnare in tempi brevi un percorso di certezze, quanto
mai necessario vista la complessità di una operazione che investe circa 18.000
lavoratori.
I due Ministeri si sono impegnati a fornire informazioni più complete in un
nuovo incontro per il prossimo 14 marzo. In assenza, in quella occasione, di un
progetto definito in ogni sua parte, ci vedremo costretti ad assumere una
iniziativa di mobilitazione nazionale.
CGIL - G.
Casadio
CISL - R. Bonanni
UIL - C.F. Canapa